La nostra missione è la Vostra tutela. Aspetti sanzionatori per mancato adempimento agli obblighi di sicurezza sui luoghi di lavoro. - SAF CONSULTING S.r.l.s.

Vai ai contenuti

La nostra missione è la Vostra tutela. Aspetti sanzionatori per mancato adempimento agli obblighi di sicurezza sui luoghi di lavoro.

REDAZIONE
LA NOSTRA MISSIONE E’ LA VOSTRA TUTELA. ASPETTI SANZIONATORI PER MANCATO ADEMPIMENTO AGLI OBBLIGHI DI SICUREZZA SUI LUIGHI DI LAVORO.
La nostra missione è supportare ed aiutare i nostri Clienti nel coniugare crescita e sviluppo, unitamente ad esigenze di tutela e di salvaguardia della salute e sicurezza dei propri lavoratori e dei loro Clienti, in conformità alla normativa vigente D.Lgs. 81/08 e s.m.i. D.Lgs. 106/2009.
Grazie ai requisiti di Centro di Formazione riconosciuto dall’Organismo Paritetico Nazione O.P.N. Italia Lavoro, al nostro Centro quale sede Territoriale Roma della C.N.L. (Confederazione Nazionale del Lavoro), siamo in gradi di dare il massimo supporto, qualità e competenze certificate professionali a tutte le aziende pubbliche e private.
Sopralluoghi, corsi di formazione specifici, piani e gestione aziendale personalizzata e mirata al migliore risultato sono alcuni degli strumenti che studiamo ad hoc per le esigenze delle aziende garantendo la nostra disponibilità e consulenza continuativa per assistervi costantemente nelle attività lavorative quotidiane.
La sicurezza sul lavoro, normata dal D.Lgs. 81/08 e s.m.i. D.Lgs.106/2009, consiste in tutte quelle misure di prevenzione e protezione che devono attuare le aziende al fine di rendere sicuri i luoghi di lavoro, come previsto dall’art. 18 e art. 26 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.
La domanda classica che viene posta è, ma chi è soggetto a questa normativa?
Tutte le aziende pubbliche e private con almeno un “lavoratore” (non solo subordinato con contratto di retribuzione ma anche gratuito), incluse le attività di ufficio più semplici e le piccole attività commerciali, le imprese famigliari ed i lavoratori autonomi.
Le problematiche da affrontare sono molteplici e complesse.
Comportano da parte del datore di lavoro un impegno in prima persona con oneri di responsabilità di carattere penale.
Infatti nella definizione di lavoratore rientrano i soci lavoratori, gli associati in partecipazione, gli stagisti, i tirocinanti, gli allievi, indipendentemente che percepiscano o meno una retribuzione.
Per dare una idea della complessità e del carico di responsabilità di seguito si riportano gli adempimenti fondamentali con le relative sanzioni aggiornate all’ultima revisione del Testo Unico della Sicurezza Novembre 2020:
Articolo 55 - Sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente
1. È punito con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 3.071,27 a 7.862,44 euro il datore di lavoro: a) per la violazione dell’articolo 29, comma 1; b) che non provvede alla nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione ai sensi dell’articolo 17, comma 1, lettera b), o per la violazione dell’articolo 34, comma 2.
2. Nei casi previsti al comma 1, lettera a), si applica la pena dell’arresto da quattro a otto mesi se la violazione è commessa: a) nelle aziende di cui all’articolo 31, comma 6, lettere a), b), c), d), f) e g); b) in aziende in cui si svolgono attività che espongono i lavoratori a rischi biologici di cui all’articolo 268, comma 1, lettere c) e d), da atmosfere esplosive, cancerogeni mutageni, e da attività di manutenzione, rimozione smaltimento e bonifica di amianto; c) per le attività disciplinate dal Titolo IV caratterizzate dalla compresenza di più imprese e la cui entità presunta di lavoro non sia inferiore a 200 uomini-giorno.
3. È punito con l’ammenda da 2.457,02 a 4.914,03 euro il datore di lavoro che adotta il documento di cui all’articolo 17, comma 1, lettera a), in assenza degli elementi di cui all’articolo 28, comma 2, lettere b), c) o d), o senza le modalità di cui all’articolo 29, commi 2 e 3.
4. È punito con l’ammenda da 1.228,50 a 2.457,02 euro il datore di lavoro che adotta il documento di cui all’articolo 17, comma 1, lettera a), in assenza degli elementi di cui all’articolo 28, comma 2, lettere a), primo periodo, ed f).
5. Il datore di lavoro e il dirigente sono puniti: a. con l’arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 921,38 a 4.914,03 euro per la violazione degli articoli 3, comma 12-bis, 18, comma 1, lettera o), 26, comma 1, lettera b), 43, commi 1, lettere a), b), c) ed e) e 4, 45, comma 1; b) con l’arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 1.228,50 a 5.896,84 euro per la violazione dell’articolo 26, comma 1, lettera a); c) con l’arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 1.474,21 a 6.388,23 euro per la violazione dell’articolo 18, comma 1, lettere c), e), f) e q), 36, commi 1 e 2, 37, commi 1, 7, 9 e 10, 43, comma 1, lettere d) ed e-bis), 46, comma 2; d) con l’arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 1.842,76 a 7.371,03 euro per la violazione degli articoli 18, comma 1, lettere a), d) e z) prima parte, e 26, commi 2 e 3, primo periodo. Medesima pena si applica al soggetto che viola l’articolo 26, commi 3, quarto periodo, o 3-ter; e) con l’ammenda da 2.457,02 a 4.914,03 euro per la violazione degli articoli 18, comma 1, lettere g), n), p) seconda parte, s) e v), 35, comma 4; f) con la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.457,02 a 8.108,14 euro per la violazione degli articoli 29, comma 4, 35, comma 2, 41, comma 3; g) con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.228,50 a 5.528,28 euro per la violazione dell’articolo 18, comma 1, lettere r), con riferimento agli infortuni superiori ai tre giorni, bb), e comma 2; h) con la sanzione amministrativa pecuniaria da 614,25 a 2.211,31 euro per la violazione dell’articolo 18, comma 1, lettere g-bis) e r), con riferimento agli infortuni superiori ad un giorno, e dell’articolo 25, comma 1, lettera e), secondo periodo, e dell’articolo 35, comma 5; i) con la sanzione amministrativa pecuniaria da 122,85 a 614,25 euro per ciascun lavoratore, in caso di violazione dell’articolo 26, comma 8; l) con la sanzione amministrativa pecuniaria da 61,42 a 368,56 euro in caso di violazione dell’articolo 18, comma 1, lettera aa).
6. L’applicazione della sanzione di cui al comma 5, lettera g) con riferimento agli infortuni superiori ai tre giorni, esclude l’applicazione delle sanzioni conseguenti alla violazione dell’articolo 53 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124.
6-bis. In caso di violazione delle disposizioni previste dall’articolo 18, comma 1, lettera g), e dall’articolo 37, commi 1, 7, 9 e 10, se la violazione si riferisce a più di cinque lavoratori gli importi della sanzione sono raddoppiati, se la violazione si riferisce a più di dieci lavoratori gli importi della sanzione sono triplicati.63
L’Amministratore Unico SAF CONSULTING SRLS
Segretario Generale Nazionale CNL – Confederazione Nazionale del Lavoro
Coordinatore OPN (Organismo Paritetico Nazionale)
Centro di Formazione Autorizzato OPN n. CFAL. 398

Via Antonio Paolucci, 25 Piano T - 00151 - Roma - Tel. 06.69352541 - Whatsapp: 3467630520  - Mail: ordini.safconsulting@gmail.com - PEC: safconsultingsrls@legalmail.it
C.F./P.IVA: 13576961000 - CODICE DESTINATARIO: M5UXCR1 - Informativa Privacy azienale
Torna ai contenuti