Circolari INL 2022 sulla formazione alla luce del nuovo testo unico della sicurezza - SAF CONSULTING S.r.l.s.

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Circolari INL 2022 sulla formazione alla luce del nuovo testo unico della sicurezza

REDAZIONE
CIRCOLARI N. 1 E N. 2 INL SULLA FORMAZIONE ALLA LUCE DEL NUOVO TESTO UNICO DELLA SICUREZZA

CIRCOLARE N.1
L’art. 13 del D.L. 146/2021 convertito in legge dalla L. 215/2021 che ha portato importanti cambiamenti nel Testo Unico della Sicurezza sul lavoro il D. Lgs. 81/08 e s.m.i. D.Lgs. 106/2009 ha anche introdotto importanti modifiche nell’art. 37 del medesimo decreto in materia si formazione.
A tal proposito l’INL ha pubblicato due circolari per chiarire i nuovi aspetti relativi agli obblighi formativi, nello specifico la circola n. 1 del 16.02.2022 e la circola n. 2 del 07.04.02022.
Di seguito andiamo a riportare per punti le indicazioni e ne alleghiamo i testi.
Andiamo a vedere la circolare n.1.
-       Soggetti destinati degli obblighi formativi: datore di lavoro
Novità nell’art. 37, comma 7, secondo il quale “Il datore di lavoro, i dirigenti e i preposti ricevono un’adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza sul lavoro, secondo quanto previsto dall’accordo di cui al comma 2, secondo periodo”.
Si individua quindi il nuovo soggetto destinato alla formazione, il datore di lavoro, oltre ai dirigenti e preposti già previsti precedentemente.
Il datore di lavoro deve ricevere una “adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico” secondo quanto previsto da un accordo Stato Regioni che sarà vigente dal 30 giugno 2022, “un accordo nel quale provvede all'accorpamento, alla rivisitazione e alla modifica degli accordi attuativi del presente decreto in materia di formazione, in modo da garantire:
a) l'individuazione della durata, dei contenuti minimi e delle modalità della formazione obbligatoria a carico del datore di lavoro;
b) l'individuazione delle modalità della verifica finale di apprendimento obbligatoria per i discenti di tutti i percorsi formativi e di aggiornamento obbligatori in materia di salute e sicurezza sul lavoro e delle modalità delle verifiche di efficacia della formazione durante lo svolgimento della prestazione lavorativa”.
Sarà infatti l’accordo a determinare non soltanto la durata e le modalità della formazione ma anche i contenuti minimi della stessa, pertanto la verifica circa il corretto adempimento degli obblighi di legge potrà correttamente effettuarsi solo una volta che sia stato adottato il predetto accordo.
-       Dirigenti e preposti.
Va ricordato che già nel precedente Testo Unico era prevista la formazione a carico dei dirigenti e preposti.
Oggi il legislatore sostituisce la precedente formulazione normativa aggiungendo che anche nei confronti dei dirigenti e dei preposti, una “un'adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza sul lavoro, secondo quanto previsto dall’accordo di cui al comma 2, secondo periodo”, rimettendone dunque la disciplina alla Conferenza.
Inoltre, con specifico riferimento alla figura del preposto, il nuovo comma 7-ter stabilisce che “per assicurare l'adeguatezza e la specificità della formazione nonché l’aggiornamento periodico dei preposti ai sensi del comma 7, le relative attività formative devono essere svolte interamente con modalità in presenza e devono essere ripetute con cadenza almeno biennale e comunque ogni qualvolta sia reso necessario in ragione dell'evoluzione dei rischi o all'insorgenza di nuovi rischi
In assenza del nuovo accordo dirigenti e preposti dovranno pertanto essere formati secondo quanto già previsto dal vigente accordo n. 221 del 21 dicembre 2011 adottato dalla Conferenza permanente ai sensi del primo periodo del comma 2 dell’art. 37 del D.Lgs. n. 81/2008 e che non è stato interessato dalle modifiche introdotte dal D.L. n. 146/2021.
In riferimento alla figura del preposto, dobbiamo specificare quanto segue:
i requisiti della formazione, che dovrà essere garantita in modalità interamente in presenza e periodicità biennale, attengono evidentemente e complessivamente ai contenuti della formazione che sarà declinata entro il 30 giugno 2022 in sede di Conferenza, in quanto riferiti alla formazione di cui al nuovo comma 7 dell’art. 37.
-       Obblighi formativi e prescrizione
Come già chiarito i nuovi obblighi formativi in capo al datore di lavoro, dirigenti e preposti saranno declinati dal nuovo accordo stato regioni da adottarsi entro il 30 giugno 2022.
Ne consegue che tali obblighi non potranno costituire elementi utili ai fini della adozione del provvedimento di prescrizione ai sensi del D.Lgs. n. 758/1994.
Ovvero, la contravvenzione si estingue se il contravventore adempie alla prescrizione impartita dall’organo di vigilanza nel termine ivi fissato e provvede al pagamento previsto dall’art. 21, comma 2.
-       Obbligo di addestramento
Con la conversione in legge 215/2021 del D.L. 146/2021 sono stati introdotte novità per quanto riguardano gli addestramenti.
L’art. 35, comma 5, già prevedeva l’addestramento erogato “da persona esperta sul luogo di lavoro”, ma il legislatore ha voluto specificare che “l’addestramento consiste nella prova pratica, per l'uso corretto e in sicurezza di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di
protezione individuale; l'addestramento consiste, inoltre, nell'esercitazione applicata, per le procedure di lavoro in sicurezza. Gli interventi di addestramento effettuati devono essere tracciati in apposito registro anche informatizzato”.
Pertanto sono aspetti obbligatori che trovano immediata applicazione.
Pertanto è violazione normativa la mancanza accertata della prova pratica e/o dell’esercitazione applicata, mentre non ricade nella sanzione il mancato registro informatizzato.
CIRCOLARE N.2
La circolare n. 2 INL del 07.04.2022 fa riferimento all’erogazione della formazione di base e trasversale in modalità FAD.
Vediamo i chiarimenti posti dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali con nota prot. 3337 del 06.04.2022.
Visto l’art. 44 del D.Lgs. 2015/81 (Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni) e le linee guida adottate il 20.02.2014 in materia di apprendistato professionalizzante, ai sensi dell’art. 2 del decreto-legge 28.06.2012, n.76 convertito in legge 09.08.2013, n.99, come è noto è rimessa alla normativa regionale la definizione degli strumenti per il riconoscimento della formazione di base e trasversale per l’apprendistato.
Fermandoci alle linee guida la formazione può essere erogata in modalità FAD.
Pertanto, si ritiene ammissibile, per la componente formativa di base e trasversale, ricorrere alla modalità di formazione e-learning, laddove per “e-learning” si intende una specifica ed evoluta forma di FAD consistente in un modello di formazione in remoto caratterizzato da forme di interattività a distanza tra i discenti e i docenti e/o gli e-tutor e/o altri discenti, in modalità sincrona.
Utilizzando i sistemi di formazione a distanza si deve garantire la tracciabilità dello svolgimento delle lezioni da parte del discente, anche se l’ispettorato, con nota prot. 527 del 29.07.2020, ha confermato la possibilità dell’utilizzo della FAD nella sola modalità sincrona così come prevista “dal Decreto della Giunta della Regione Lombardia n. 4148 del 3 aprile 2020”.
CIRCOLARE N.1 DEL 16.02.2022
CIRCOLARE N.2 DEL 07.04.2022
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